giovedì 1 marzo 2012
mercoledì 29 febbraio 2012
Cotto, cotto delle mie brame...
....chi è il più bello del reame?
Renzi ne ha tirato fuori un'altra: rifare il cotto in piazza della Signoria.
Dice che se ne parla da anni. Io non lo sapevo, però, vedendo i quadri sul rogo di Savonarola, avevo notato il cotto e mi dicevo che sarebbe stato bello rimetterlo.
Perciò ora l'idea mi intriga. Leggo che Sgarbi e Toscani sarebbero d'accordo, e anche la Acidini non sarebbe contraria. Chissà...
Certo il soggetto (il sindaco, intendo) è un tantino megalomane. Ma giusto una puntina:-): prima il Leonardo nascosto, poi la facciata michelangiolesca di San Lorenzo, ora il cotto...
I fiorentini dicono che sono operazioni di marketing, e non hanno tutti i torti. Però io, che fiorentino non sono, apprezzo, come anche la pedonalizzazione del centro.
Vuoi mettere piazza della Signoria con il cotto...?
Renzi ne ha tirato fuori un'altra: rifare il cotto in piazza della Signoria.
Dice che se ne parla da anni. Io non lo sapevo, però, vedendo i quadri sul rogo di Savonarola, avevo notato il cotto e mi dicevo che sarebbe stato bello rimetterlo.
Perciò ora l'idea mi intriga. Leggo che Sgarbi e Toscani sarebbero d'accordo, e anche la Acidini non sarebbe contraria. Chissà...
Certo il soggetto (il sindaco, intendo) è un tantino megalomane. Ma giusto una puntina:-): prima il Leonardo nascosto, poi la facciata michelangiolesca di San Lorenzo, ora il cotto...
I fiorentini dicono che sono operazioni di marketing, e non hanno tutti i torti. Però io, che fiorentino non sono, apprezzo, come anche la pedonalizzazione del centro.
Vuoi mettere piazza della Signoria con il cotto...?
venerdì 24 febbraio 2012
sabato 7 gennaio 2012
Pionieri, tornate a casa!
Quando si legge un bel libro fa piacere pubblicizzarlo e alimentare il passaparola.
"Vacanze matte" (titolo originale: "Pioneer go home!", 1959) di Richard Powell, edito da Einaudi, è un bel libro.
Soprattutto, è divertente, a tratti esilarante. Racconta della famiglia strampalata dei Kwimper, novelli pionieri nell'America degli anni Cinquanta, e delle loro disavventure "contro" il Governo.
Oggi il suo valore è prettamente comico, ma se lo si storicizza è un romanzo che contiene un messaggio di libertà contro i lacci e laccioli della società burocratizzata. È un invito a coltivare il sogno di una vita più semplice e genuina, all'aria aperta, fatta di rapporti umani sinceri.
In tempi di crisi, leggere "Vacanze matte" è un ottimo modo per farsi tornare il buon umore.
"Vacanze matte" (titolo originale: "Pioneer go home!", 1959) di Richard Powell, edito da Einaudi, è un bel libro.
Soprattutto, è divertente, a tratti esilarante. Racconta della famiglia strampalata dei Kwimper, novelli pionieri nell'America degli anni Cinquanta, e delle loro disavventure "contro" il Governo.
Oggi il suo valore è prettamente comico, ma se lo si storicizza è un romanzo che contiene un messaggio di libertà contro i lacci e laccioli della società burocratizzata. È un invito a coltivare il sogno di una vita più semplice e genuina, all'aria aperta, fatta di rapporti umani sinceri.
In tempi di crisi, leggere "Vacanze matte" è un ottimo modo per farsi tornare il buon umore.
giovedì 5 gennaio 2012
lunedì 2 gennaio 2012
domenica 1 gennaio 2012
Buon anno!!
Il 2011 è finito, inizia il 2012 in cui dovrebbe finire il mondo. Io mi accontenterei che finisse il delirio di strade ricoperte di bottiglie rotte, puzzolenti di alcool e affollate di orde di barbari ubriachi che urlano una fraintesa felicità nella notte di Capodanno. Vorrei che finissero i botti che portano via una mano a un ragazzino di 14 anni e lo rendono cieco e minorato per tutta la vita. Vorrei che col 2011 finissero i rincari di luce e gas che costeranno 2100 euro in più a famiglia; che un politico di sinistra non venga più a trascorrere le vacanze natalizie in un albergo su Ponte Vecchio a 300 euro a notte, portandosi dietro 3 auto blu; che un allenatore di calcio non possa più guadagnare 540 mila euro al mese, perché è immorale.
Vorrei che in quest'ultimo anno per l'umanità ci fosse più umanità: che i giovani potessero avere un lavoro e farsi una famiglia; che in Sardegna non si facessero gasdotti e non si installassero radar "anti-immigrati"; vorrei che non bastasse più una semplice pioggia per uccidere e distruggere le città italiane; vorrei che non crollassero più i muri di Pompei; vorrei che i politici fossero persone in gamba, perbene, animate da spirito di solidarietà verso il Paese; che il mafioso che è dentro di noi venisse sconfitto dalla persona onesta che è dentro di noi.
Vorrei che nel 2012 anche in Italia si riconoscesse il diritto alla felicità per tutti coloro che stanno più o meno stabilmente nel nostro stivale, a prescindere dal colore della pelle, dalla lingua e dalla religione.
Vorrei che ci si prendesse il tempo per riflettere. Vorrei leggere di più. Vorrei che l'ipad non costasse così tanto e che le compagnie telefoniche "ladrassero" un po' meno. Vorrei la stabilità nel lavoro. Vorrei che la mia casa avesse un giardino. Vorrei non aver paura dell'aereo o, in alternativa, i soldi per i costosissimi eurostar.
Vorrei che i miei amici non fossero più così lontani.
Vorrei... che il 2012 non fosse comunque l'ultimo anno.
mercoledì 14 dicembre 2011
Firenze: città violenta?
Avevo 18 anni ed ero ingenuo come l'insetto davanti al camaleonte. Ma di bombe me ne intendevo. A Nuoro avevano fatto saltare un camion nella via sotto casa, e un'altra volta la basculante del garage dei nostri vicini. Perciò, quando quella notte del '93 sentii il botto e il mio compagno di appartamento si svegliò e mi chiese "cos'era, un tuono?", non ebbi dubbi: "È una bomba". Ma quelle erano cose grosse, era la mafia: non c'era da aver paura. All'epoca vivevo vicino alla stazione, tornavo spesso tardi, ma non ho mai visto nulla di particolare, a parte quei due balordi che rubavano la miscela al motorino. E le prostitute avevano 60 anni e lavoravano di giorno.
Poi, negli anni, la città è cambiata. Alcune vie, intorno al mercato di San Lorenzo ho iniziato ad evitarle. Paradossalmente, quando mi sono trasferito in centro, dietro Palazzo Vecchio, ho percepito la violenza. Non mi è mai successo niente, intendiamoci, ma tante notti sono stato svegliato dalle urla di ubriachi o da risse, che mi hanno fatto apprezzare di essere sotto le coperte e non in giro per strada.
Tempo fa, c'è stato un omicidio, proprio nella strada dove abitavo prima. Poi l'attentato al vescovo. Ora la strage xenofoba in piazza Dalmazia.
Episodio isolato, ha detto ieri Renzi. Sì, certo, però cominciano ad essere troppi questi episodi isolati.
Poi, negli anni, la città è cambiata. Alcune vie, intorno al mercato di San Lorenzo ho iniziato ad evitarle. Paradossalmente, quando mi sono trasferito in centro, dietro Palazzo Vecchio, ho percepito la violenza. Non mi è mai successo niente, intendiamoci, ma tante notti sono stato svegliato dalle urla di ubriachi o da risse, che mi hanno fatto apprezzare di essere sotto le coperte e non in giro per strada.
Tempo fa, c'è stato un omicidio, proprio nella strada dove abitavo prima. Poi l'attentato al vescovo. Ora la strage xenofoba in piazza Dalmazia.
Episodio isolato, ha detto ieri Renzi. Sì, certo, però cominciano ad essere troppi questi episodi isolati.
venerdì 18 novembre 2011
Sinistra: mandiamo tutto a Monti
Ma non si erano alleati?...federati?...fidanzati?
Dico: PD, IDV e SEL.
Ora il PD dice sì al governo Monti, l'IDV dice ni e Vendola un santo di no.
Vai e fidati di questa armata brancaleone. Se ci fossero state le elezioni e avessero vinto, si sarebbero già divisi.
Dico: PD, IDV e SEL.
Ora il PD dice sì al governo Monti, l'IDV dice ni e Vendola un santo di no.
Vai e fidati di questa armata brancaleone. Se ci fossero state le elezioni e avessero vinto, si sarebbero già divisi.
In crisi sì, ma sempre consumisti!
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/11/17/foto/in_coda_all_alba_per_acquistare_versace_con_lo_sconto-25182005/1/
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